Chi è ed era Virgilio Boccardi?

Nato il 2 maggio del 1928. Il padre era un direttore di banca e la madre una casalinga. Si laurea in Giurisprudenza nell’Università di Padova ma preferisce dedicarsi alla sua passione per il teatro. Recita nella Compagnia di Ca’ Foscari, con Giovanni Poli e in varie compagnie coltivando nel contempo grande interesse per la comunicazione. Scrive articoli soprattutto di critica musicale, “snobbando” per disinteresse la carriera di avvocato ed entra come giornalista alla RAI dove diventerà conduttore del Telegiornale e caporedattore. Coprirà questo ruolo fino all’età della pensione coltivando soprattutto interesse per gli avvenimenti culturali. Nominato dalla RAI responsabile per il settore cultura della sede regionale veneta, Virgilio Boccardi realizza un numero infinito di incontri e di interviste con i massimi esponenti dell’arte, del cinema, del teatro e della musica, incontrati a Venezia. Specializzato soprattutto nella cultura musicale, raccoglie interviste da musicisti di grandezza internazionale. Un patrimonio di cultura contemporanea che Boccardi ha voluto destinare all’archivio del Teatro La Fenice dove oggi il materiale raccolto consente la consultazione oltre all’ascolto in viva voce dei più grandi musicisti del secondo Novecento.

Riceve numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio Napoli assegnato alla migliore trasmissione radiofonica: ha prodotto – con Mario Labroca – 52 puntate sulla vita di Toscanini , che poi (per le edizioni ERI) ha raccolto in un libro. “Arte di Toscanini” ( ed.ERI).

La sua natura avventurosa lo coinvolge nella scoperta di antiche tracce di dinosauri avviata con spedizioni divenute famose da Giancarlo Ligabue. Anche su questo Boccardi pubblicherà (con Cino Bocccazzi per l’editore SUGAR ) un libro che raccoglie le impressioni e i momenti più esaltanti della spedizione nel deserto del Tenerè.

Negli ultimi decenni della sua vita Boccardi intraprese l’attività di scrittore, pubblicando per CANOVA Editore un volume dedicato agli ultimi 24 anni di Casanova. Un personaggio che storicamente interessa molto Boccardi tanto che sull’argomento pubblicherà in seguito (per SUPERNOVA Edizioni) vari volumi.

Con SUPERNOVA Boccardi inizia quindi un rapporto ideale che lo porta a pubblicare vari libri su argomenti che trattano della cultura, musicale, teatrale, storica, in Venezia. Verranno presentati in uscita postuma gli ultimi due libri che Boccardi ha lasciato per l’editore Supernova e che saranno presentati prossimamente.

Tra le battaglie civili sostenute sempre da Boccardi l’aspirazione di ridare a Venezia qualità di Comune com’era e dov’era e a Mestre l’ identità di città cancellata nel 1926. Una speranza purtroppo fallita con il risultato dell’ultimo referendum (2019).

La vita tranquilla in famiglia, le soddisfazioni date dal figlio Emiliano che – dopo gli studi, l’attività di ricerca e di docenza in varie università europee e americane – oggi è docente di Metafisica nell’Università Federale di S.Salvador de Bahia, in Brasile, la convivenza dolcissima durata fino alla fine (63 anni insieme) con la moglie Luciana, giornalista e scrittrice anch’essa, gli hanno consentito di arrivare ai 91 anni in piena serenità, amato e apprezzato anche per le sue innegabili qualità umane.

È mancato, dopo un ricovero improvviso a seguito di una caduta, il primo giorno di marzo 2019, nell’Ospedale Civile di Venezia. Con lui se n’è andato un gran signore veneziano.

La sua biblioteca musicale e i suoi appunti, sono stati donati – per volontà della moglie e del figlio Emiliano che hanno ritenuto così di interpretare il desiderio del padre – al Maestro di musica Ulysse Bonaventura ( ritenuto da Virgilio, al di là delle qualità pianistiche, un grande insegnante ), che a Boccardi dedicò negli ultimi anni di vita amicizia e scambio di opinioni, diventando un compagno di percorsi nelle frequenti puntate presso il Teatro La Fenice che Virgilio Boccardi frequentò fino agli ultimi giorni di vita.

Uno dei sogni che Boccardi sperava di veder realizzato da parte di Bonaventura era la realizzazione di una Scuola di Musica aperta anche ai bambini di 4 anni che tenesse conto del metodo Bartok-Kodaly appreso dal Maestro nel corso degli studi in Ungheria dove si è formato. Un sogno che Bonaventura ha realizzato inaugurando nel mese di novembre 2019 una scuola di musica con queste caratteristiche, intitolata a “Virgilio Boccardi”. Alla prima sede di Mestre ,in via De Amicis, 13 (presso Galleria in Galleria) seguiranno altre sedi in Comuni che ne stanno facendo richiesta.

La sua biblioteca musicale e i suoi appunti, sono stati donati – per volontà della moglie e del figlio Emiliano che hanno ritenuto così di interpretare il desiderio del padre – al Maestro di musica Ulysse Bonaventura (ritenuto da Virgilio, al di là delle qualità pianistiche, un grande insegnante), che a Boccardi dedicò negli ultimi anni di vita amicizia e scambio di opinioni, diventando un compagno di percorsi nelle frequenti puntate presso il Teatro La Fenice che Virgilio Boccardi frequentò fino agli ultimi giorni di vita.

Uno dei sogni che Boccardi sperava di veder realizzato da parte di Bonaventura era la realizzazione di una Scuola di Musica aperta anche ai bambini di 4 anni che tenesse conto del metodo Bartok-Kodaly appreso dal Maestro nel corso degli studi in Ungheria dove si è formato. Un sogno che Bonaventura ha realizzato inaugurando nel mese di novembre 2019 una scuola di musica con queste caratteristiche, intitolata a “Virgilio Boccardi”. Alla prima sede di Mestre, in via De Amicis, 13 (presso Galleria in Galleria) seguiranno altre sedi in Comuni che ne stanno facendo richiesta.

Virgilio Boccardi, scrittore e giornalista